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Tra i problemi che abbiamo segnalato alla nostra amministrazione, quattro rivestono carattere di elevata importanza per il nostro quartiere, e sono:
A) Rifacimento giardino pubblico via XXIV Maggio
B) Nuovo capolinea bus dedicati al polo scolastico di Presezzo
C) Sistemazione e sorveglianza sottopasso pedonale da via F.lli Calvi a Via D. Chiesa
D) Sorveglianza entrata-uscita scuole elementari G. Pascoli
Non sto parlando di problemi insuperabili ma di problemi che mortificano e danneggiano la salute di quanti vivono nel quartire Clinica-Villaggio.
A) Giardino pubblico di via XXIV Maggio
Il giardino pubblico, c'era. Disponeva di alcuni alberi d'alto fusto, che d'estate procuravano una piacevole ombreggiatura, alcune panchine ed una fontanella, ed un campo di calcio sempre disponibile, perché aperto, ai ragazzini del quartiere. La storia è semplice: una quindicina di anni fa, circa, i proprietari della striscia di terreno sita in testa alla via XXIV Maggio, consapevoli che il loro terreno non avrebbe mai potuto essere utilizzato per nulla di diverso che per attività agricole, trovandosi a costeggiare un corso d'acqua ed essendo proibita alcuna edificazione in tali condizioni, propose al sindaco di quel tempo uno scambio: io ti do una striscia di terreno, priva di alcun valore commerciale e tu, in cambio, mi dai l'area su cui ora c'è il giardino pubblico, provvedendo anche al necessario cambio di destinazione d'uso per permetterne l'edificabilità. Il Sindaco accettò lo scambio e così i privati costruirono una serie di villette a schiera, mentre il Comune, dopo alcuni anni, costrui in campo di calcio, dotato di spogliatoi, che fu però dato in gestione alla polisportiva, privando in un colpo solo i cittadini residenti del girdino pubblico ed i ragazzini del loro campo di calcio.
B) Nuovo capolinea bus dedicati al polo scolastico di Presezzo
Da quando fu creato il polo scolastico di Presezzo, il relativo traffico veicolare e pedonale è andato sistematicamente aumentando, fino a raggiungere un livello spropositato. L'amministrazione comunale di Ponte San Pietro, che evidentemente non aveva fatto alcun tipo di considerazione al momento della decisione della Provincia di creare questo insediamento, ha pensato bene di sfruttare la conformazione del quartire Clinica, per utilizzarlo come una gigantesca rotatoria, attorno alla quale far transitare i quasi 300 bus giornalieri che servono quartiere e polo scolastico. I residenti, esasperati, hanno finito con il scendere in strada a manifestare il proprio disagio, chiedendo l'intervento delle autorità. Ci furono una serie di incontri, alla fine dei quali l'amministrazione provinciale accettò di spostare il capolinea dei bus al servizio del polo scolastico, in uno spazio da ricavarsi tra gli edifici dello stesso e la via Milano, spostando l'ingresso al polo stesso sulla via Berizzi. Sono passati due anni e l'unica realizzazione è stato il nuovo capolinea dei bus urbani ed interurbani, posizionato all'inizio di via Forlanini che, di suo, ha già messo in evidenza una notevole insufficienza rispetto alle necessità reali. Rimane comunque da risolvere il problema degli altri oltre 200 bus che continuano a fermare in via Berizzi e che, con l'entrrata in servizio dei nuovi edifici del polo scolastico, sono sicuramente destinati ad aumentare.
C) Sistemazione sottopasso pedonale da via F.lli Calvi a Via D. Chiesa
E' questo un punto estremamente critico in virtù della posizione e del flusso pedonale che, a orari fissi, vi transita. Sopra si parlava dei problemi di traffico di mezzi pubblici causato dalla presenza del polo scolastico di Presezzo, ma sembra che nessuno ricordi che a 200 metri da questo polo scolastico, è collocato il Policlinico San Pietro, ospedale che copre tutte le necessità dell'Isola, che di problemi di traffico ne causa già di suo. La ritardata apertura dell'ultimo tratto di asse interurbano fa sì che molti automobilisti diretti o provenienti da Brembate sopra, da Locate, da Ambivere, da Mapello, preferiscano ancora attraversare questo nostro pezzo di paese, pittosto che transitare sulle strade provinciali. Il problema è che ciò avviene in orari in cui è maggiore l'afflusso al Policlinico e, guarda caso, coincide anche con l'orario di entrata degli studenti. Il risultato è impossibile da raccontare. Il fatto è che nonostante sia urgente intervenire per fare una manutenzione decente al sottopasso, la cosa è resa impossibile dalle centinaia di giovani che sembrano una mandria sfuggita al controllo dei bovari e che fluisce disordinatamente tra i veicoli, i marciapiedi (che non ci sono) e la strada.
D) Sorveglianza entrata-uscita scuole elementari G. Pascoli
Alle scuole elementari del Villaggio, dove frequentano anche i bambini della clinica, si fa tempo prolungato, cioè con lezione anche il pomeriggio, nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì. Gli altri tre giorni, Martedì, Giovedì e Sabato, le lezioni si svolgono solo il mattino.
Questo significa che nell'arco di una settimana ci sono 9 entrate alunni e 9 uscite alunni, entrate e uscite di bambini dai 5-6 ai 10-11 anni. Durante gli orari di entrata e di uscita, negli anni scorsi era presente un pensionato, incaricato dal Comune, per regolamentare il traffico, soprattutto quello dei bambini, facendo del proprio meglio per evitare incidenti. Dallo scorso anno, il pensionato è scomparso (cosa che non è invece successa alle scuole del capoluogo, dove il pensionato è tutt'ora presente) ed è stato sostituito da agenti della Polizia Locale.
Sarebbe bello, se non fosse per un piccolo particolare: quando si verificano eventi particolari, dagli incidenti alle manifestazioni, il Comando della Polizia Locale dirotta gli agenti la dove ritiene più urgente intervenire, lasciando la scuola sguarnita.
Segnalata la cosa all'Assessore competente, per tutto il 2007 si è andati avanti con risposte fumose e, a volte, incredulità, fino a quando è giunta una risposta: "ci stiamo organizzando con l'associazione Carabinieri in Congedo". Questa risposta è datata Ottobre 2007, e dei signori ex carabinieri, neanche l'ombra.
Ora, se invece delle solite promesse si dicesse alle famiglie degli scolari: "signori, ci spiace ma questa è la situazione. Noi faremo il possibile ma, allo stato attuale, non siamo in ngrado di garantire la sicurezza durante gli orari di entrata ed uscita degli scolari per 6 giorni alla settimana", sarebbe forse amaro, solleverebbe qualche protesta, ma almeno sarebbe più onesto.
Ci sono, poi, alcuni problemucci che riguardano l'intero paese e il modo (o le modalità) di affrontarli. I più grossi, ma anche i più difficilmente risolvibili per l'impegno economico e per l'impatto che avrebbero, sono:
Acquisizione e sistemazione Isolotto. Tra acquisizione e sistemazione, stiamo parlando di qualcosa che potrebbe valere alcuni milioni di euro, cifra certamente importante.

Acquisizione e sistemazione area tra UFO e via Roma al fine di ottenere un area di parcheggio ed una piazza, utilizzabile anche per il mercato settimanale. Qui i costi potrebbero essere a carico di privati che, in cambio, edificherebbero in zona. Quale potrebbe essere l'impatto di una simile operazione ??
Acquisizione aree tra ferrovia e strada Briantea e tra Briantea e via Kennedy. Qui, nella parte confinante con la ferrovia, era da lungo tempo previsto il parcheggio d'interscambio auto-treno, ma Provincia e RFI non sono in grado di fornire indicazioni attendibili sui tempi di realizzazione del treno-navetta Ponte San Pietro-Bergamo-Seriate, e viceversa, senza il quale l'area di interscambio riduce notevolmente la propria appetibilità.
Sono progetti certamente importanti che, da decenni, sono nei sogni dei tanti amministratori che si sono avvicendati, che devono però essere attentamente valutati, senza farsi prendere dall'orgoglio di aver realizzato chissa quale opera ma dalla consapevolezza di aver operato la scelta migliore per la propria cittadinanza.
Queste opere sono davvero le più urgenti e le più attese dai residenti di Ponte San Pietro ??
L'utilizzo di così grandi risorse, la ove richiesto, consentirà all'amministrazione di intervenire anche in quelle situazioni che, pur essendo meno appariscenti, costituiscono comunque un problema per i cittadini (per esempio il rifacimento della rete di illuminazione o la costruzione dei marciapiedi nelle strade sprovviste, tutte opere necessarie a garantire la sicurezza, migliorare le prestazioni sociali) ??
E laddove non ci sarà bisogno di fondi perché saranno i privati a fornirli "generosamente", quello che avranno in cambio potrà trasformarsi in un danno peggiore del beneficio per i cittadini di Ponte San Pietro (per esempio la costruzione di un centro commerciale, che attirerebbe nuovo traffico, per avere in cambio un piazzale asfaltato e un sovrappasso sulla ferrovia) ??
Nuovi condomini vicino all'UFO, come si inseriranno nell'ambiente esistente ??
Le risposte non sono facili, salvo che non si voglia fare demagogia o populismo, e richiedono attente valutazioni. Sarebbe bello poter incominciare con dibattiti pubblici, senza posizioni precostituite (a meno che qualcuno non abbia interessi personali) e sentire cosa ne pensano i cittadini. In fin dei conti, quali che siano gli amministratori di oggi o di domani, il paese è pur sempre di tutti coloro che ci vivono.
Per coloro che volessero far pubblicare loro scritti in questa pagina, sono pregati di inviarli all'indirizzo info@sangalli.eu , con l'indicazione PAGINA PONTE SAN PIETRO in testa al foglio.